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sia Roma - Centro Congressi “Roma Eventi - Fontana di Trevi” | Wednesday 09 April 2014

Alcohol Prevention Day



La comunità scientifica ha contribuito nel corso degli ultimi anni a fornire evidenze che hanno sollecitato e indotto una riflessione purtroppo mai sufficientemente approfondita sui rischi e sui danni causati dal bere e soprattutto dai modelli, dalle mode e dalle tendenze che hanno influenzato i comportamenti individuali, soprattutto dei giovani, ma anche le modalità di relazione e di aggregazione che caratterizzano la società moderna. Il mondo dei social network e le tecnologie alla portata di mano di tutti contribuiscono sempre di più alla diffusione rapida di culture del bere alle quali è difficile rispondere con tempestività attraverso le risposte istituzionali e le policy relative all’alcol. Tredici anni di Alcohol Prevention Day hanno evidenziato che è irrinunciabile, utile e indispensabile catalizzare il dibattito attraverso le presentazioni dei dati, le considerazioni e le indicazioni delle azioni dotate di provata efficacia che ogni anno emergono dalla giornata cardine del Mese di Prevenzione Alcologica come rilevante risorsa per la tutela della salute. Le valutazioni complessive inerenti le prospettive sanitarie, sociali, culturali, economiche, legali che possono contrastare l’impatto rappresentano, infatti, il volano virtuoso che, attivato a livello nazionale, regionale e locale garantisce che l’alcol sia sempre ricompreso nell'agenda pubblica di intervento e prevenzione anche grazie al contributo della società civile e del terzo settore, dei gruppi di auto e mutuo aiuto, dei club alcologici territoriali e di una rinnovata collaborazione con le strutture e gli operatori del SSN. Il panorama mondiale, la prospettiva europea, l’analisi nazionale del fenomeno causa di un’elevata mortalità, morbilità e disabilità fanno da cornice quest’anno all’identificazione di priorità che sono e restano di interesse del semestre italiano di Presidenza UE in cui potrebbe definirsi un Piano di Azione comunitario rivolto ai giovani e al fenomeno del binge drinking e dei consumi a rischio, oggi fortemente influenzato da sistemi di comunicazione, da una rete mediatica sempre più capillare, di cui il marketing commerciale e la rete dei social network, più che la prevenzione, hanno potuto avvantaggiarsi anche fronte di investimenti fortemente differenziati. L’alcol, è oramai noto, è causa di centinaia di malattie,numerosi tipi di cancro e di una delle forme più temibili di dipendenza, costantemente in incremento e coinvolgente persone sempre più giovani, più donne e anziani ma impattante anche sulle persone in età lavorativa, nei contesti e nei luoghi di lavoro, con assenteismo e perdita di produttività e fenomeni che richiedono attività di prevenzione per la salvaguardia dell’incolumità dei terzi. Rilevante è anche l’impatto clinico, in particolare sulle patologie epatiche che oggi richiedono una particolare attenzione relativamente alle problematiche connesse ai trapianti di organo. Ogni anno lo scenario epidemiologico tracciato dall’analisi dei dati prodotta dall’Osservatorio Nazionale Alcol (ONA) del CNESPS per la Relazione del Ministro della Salute al Parlamento sugli interventi realizzati ai sensi della Legge 125/2001, e dell’ISTAT contribuiscono a delineare le tendenze e le pratiche che guidano il decisore politico nelle opportune scelte rivolte a contrastare l’uso dannoso e rischioso di alcol, attraverso l’implementazione di interventi oggi maggiormente disponibili rispetto al passato, il cui rapporto costo-benefici e la cui valenza è oggi ampiamente sollecitata dalle evidenze prodotte dalla vasta e consolida rete europea di ricerca scientifica e di advocacy. L’Alcohol Prevention Day 2014, catalizzatore del dibattito che si svolge nell’intero corso del Mese di Prevenzione Alcologica, è sostenuto e finanziato dal Ministero della Salute e svolto e promosso in stretta collaborazione con la Società Italiana di Alcologia, l’Associazione Italiana dei Club Alcologici Territoriali - AICAT ed Eurocare che hanno garantito per il tredicesimo anno consecutivo la disponibilità dei materiali di prevenzione atti a favorire e supportare una adeguata cultura di prevenzione basata su livelli più elevati di tutela della salute, di consapevolezza e di responsabilità individuale e sociale.



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